
La carta piantabile è una carta in fibra naturale con i semi inglobati nell’impasto. Quando la si bagna e la si interra, i semi germogliano e la carta si decompone nel terreno. Per un’azienda è un supporto adatto a biglietti, inviti, segnalibri, cartellini e inserti dei welcome kit, cioè a tutti quegli stampati che altrimenti finirebbero nel cestino. Per farne un gadget aziendale credibile servono però tre cose. La prima è una scelta dei semi adatta ai paesi in cui verrà distribuita. La seconda è una personalizzazione che non comprometta la germinazione. La terza è una documentazione di filiera che regga le domande di procurement, ESG e audit. In questa guida vediamo come impostarle.
In breve
- La carta piantabile è carta naturale con semi di fiori o di erbe aromatiche nell’impasto. Si pianta bagnandola e coprendola con un sottile strato di terra.
- Funziona meglio sui gadget piatti e leggeri: biglietti, segnalibri, cartoline, inviti, cartellini per packaging, inserti per kit di benvenuto.
- Nei programmi multi-paese la scelta dei semi e i requisiti fitosanitari del paese di destinazione contano quanto la grafica.
- Prima di comunicarla come sostenibile, chiedete al fornitore la composizione della fibra, l’origine dei semi, le schede degli inchiostri e i dati utili al calcolo dello Scope 3.
- Solution Group (ISO 9001, ISO 14001, ISO 27001, EcoVadis Platinum, rendicontazione a CDP) gestisce il gadget piantabile dentro un unico programma di acquisto, dall’Italia a oltre 50 paesi.
Indice
- Che cos’è la carta piantabile
- Quali gadget aziendali si realizzano in carta piantabile
- Personalizzazione e stampa
- Come si pianta e come si conserva
- Programmi multi-paese: semi, dogane e lingue
- Cosa verificare prima di definirlo sostenibile
- Il nostro punto di vista
- Gadget piantabili in un programma gestito
- Domande frequenti
- Fonti
Che cos’è la carta piantabile
La carta piantabile, chiamata anche carta con semi, nasce dallo stesso processo della carta fatta a mano: le fibre vengono disperse in acqua, raccolte su un telaio e lasciate asciugare. La differenza è che i semi si aggiungono durante la formazione del foglio. In questo modo le fibre si dispongono attorno ai semi e li trattengono senza che si stacchino, come descrive il produttore artigianale MC Paper. Lo stesso produttore precisa che l’essiccazione avviene in modo naturale, senza essiccatori o piastre, per non compromettere la capacità dei semi di germogliare.

Quali semi contiene
I semi più usati appartengono a due famiglie:
- fiori, per esempio agerato e non ti scordar di me;
- erbe aromatiche, per esempio basilico, prezzemolo e timo.
Sono le varietà indicate da MC Paper per la sua carta con semi, che usa anche colorazioni naturali come bianco naturale, noce, liquirizia, rosa robbia ed erba. Secondo Salva le Api, un foglio può contenere fino a qualche centinaio di piccoli semi, che germogliano a seconda della varietà e della stagione. La carta in sé non contiene adesivi.
Per un’azienda la varietà non è solo una scelta estetica. I fiori parlano di biodiversità e impollinatori, le aromatiche danno al destinatario qualcosa da usare in cucina. In un programma internazionale, come vedremo, la varietà va scelta anche in base al paese di destinazione.
Quali gadget aziendali si realizzano in carta piantabile
La carta piantabile dà il meglio sugli articoli piatti, leggeri e di breve vita come oggetto, quelli che servono a portare un messaggio e che invece di essere buttati si possono piantare. Ecco gli usi più frequenti nei programmi aziendali.
| Gadget | Uso tipico in azienda | Cosa decidere in fase di briefing |
|---|---|---|
| Biglietto o cartolina con semi | Auguri di fine anno, ringraziamenti a clienti e fornitori | Formato, testo sul retro con le istruzioni di semina |
| Invito o save the date | Convention, eventi interni, lanci di prodotto | Tiratura per sede, lingua, tempi di spedizione |
| Segnalibro piantabile | Fiere, conferenze, materiali per la formazione | Varietà di semi, abbinamento con una brochure |
| Cartellino o tag per packaging | Confezioni regalo, kit prodotto | Sistema di fissaggio, compatibilità con l’imballo |
| Inserto per welcome kit | Onboarding HR, kit per nuovi assunti | Messaggio del programma, assemblaggio nel kit |
| Copertina o pagina di block notes | Cancelleria per eventi e riunioni | Abbinamento con carta standard per le pagine interne |
Alla stessa famiglia dei gadget con semi appartengono le matite con una capsula di semi all’estremità e i kit di semina con vasetto. Spesso li combiniamo in un unico kit: il biglietto piantabile spiega il progetto e l’oggetto d’uso quotidiano resta sulla scrivania. Per altre idee nella stessa direzione trovate una panoramica nella nostra guida alle idee di gadget sostenibili.
Dove la carta piantabile funziona meglio
Il gadget piantabile rende al massimo quando è legato a un messaggio preciso: un programma di biodiversità, il lancio di un report di sostenibilità, una campagna interna di employee engagement, un evento con obiettivi di riduzione dei rifiuti. Se volete misurarne l’effetto, inseritelo in una campagna con indicatori definiti fin dall’inizio, come facciamo nelle nostre campagne CSR con gadget misurabili.
Personalizzazione e stampa
La carta piantabile si può stampare o scrivere a mano: MC Paper la indica come ideale per prodotti unici e biodegradabili, anche come decorazione o regalo. Rispetto alla carta patinata ha però caratteristiche diverse, da considerare già nel progetto grafico:
- Superficie irregolare. La carta fatta a mano ha una texture visibile e i semi creano piccoli rilievi. Loghi con linee molto sottili e testi in corpo piccolo rendono meno che su carta liscia: meglio grafiche pulite e caratteri ben leggibili.
- Colori. Il fondo è naturale e non perfettamente bianco, quindi i colori del brand possono risultare diversi dalle prove su carta standard. Chiediamo sempre una prova di stampa prima della tiratura.
- Inchiostri. Il foglio finirà nel terreno, quindi la scelta dell’inchiostro fa parte della promessa ambientale. Chiediamo al produttore la scheda tecnica e di sicurezza degli inchiostri usati.
- Finiture. Plastificazioni, vernici lucide, adesivi e lamine metallizzate contraddicono la natura del prodotto. Se serve un elemento di pregio, lo spostiamo sull’imballo o su un altro componente del kit.
- Istruzioni di semina. Sul retro o su un cartoncino abbinato vanno sempre poche righe chiare: come piantarla, quale varietà contiene, dove smaltire la carta se non viene piantata.
Per i tempi, la carta piantabile segue la logica di tutti i gadget sostenibili personalizzati: produzione, prova di stampa, confezionamento e spedizione vanno pianificati insieme. Trovate i dettagli nella guida ai tempi di produzione dei gadget sostenibili.
Come si pianta e come si conserva
Il principio è semplice: quando la carta viene bagnata e messa nel terreno, i semi germinano e la carta si decompone, come spiega Salva le Api. Le istruzioni che di solito accompagnano il gadget sono queste:
- Mettete la carta in un vaso o in un’aiuola con del terriccio.
- Copritela con un sottile strato di terra.
- Bagnatela e tenetela umida nei giorni successivi, senza ristagni d’acqua.
- Tenete il vaso in un luogo luminoso e aspettate i germogli. I tempi dipendono da varietà, stagione e temperatura.
Conservazione in magazzino e nei kit
Chi gestisce stock e kit deve ricordare che la carta contiene semi vivi. Per questo:
- va conservata in un luogo asciutto, lontano da umidità e fonti di calore, che potrebbero avviare la germinazione o comprometterla;
- conviene ordinarla in quantità coerenti con il calendario di distribuzione, senza tenerla a magazzino per molti mesi;
- conviene pianificare la consegna in modo che il destinatario possa piantarla in una stagione favorevole, e indicare sul retro il periodo consigliato.
Nei kit preparati in anticipo per l’onboarding HR o per gli eventi, il biglietto piantabile va confezionato separatamente dai prodotti che rilasciano umidità o profumi.
Programmi multi-paese: semi, dogane e lingue
Qui si vede la differenza tra un gadget per un singolo evento e un programma di merchandising globale. I semi sono materiale vegetale: molti paesi regolano l’ingresso delle sementi con requisiti fitosanitari, e alcuni limitano o vietano l’importazione di certe specie. La stessa cartolina con semi può arrivare senza problemi in un paese e fermarsi in dogana in un altro.
Per questo, nei programmi internazionali lavoriamo su tre leve:
- Varietà per paese. Con i partner locali scegliamo specie adatte al clima e senza rischi per l’ambiente del paese di destinazione.
- Produzione locale. Quando le regole di importazione complicano le cose, il gadget viene prodotto o assemblato vicino al destinatario, con la grafica e le specifiche approvate dalla sede centrale.
- Lingua e istruzioni. Le istruzioni di semina vanno tradotte e adattate, così come le indicazioni di smaltimento.
È lo schema con cui lavoriamo come membri di IGC Global Promotions: un accordo quadro firmato a livello di headquarter, l’esecuzione affidata a partner locali in oltre 50 paesi, specifiche e brand controllati da un’unica regia. Il funzionamento nel dettaglio è descritto nella pagina su IGC Global Promotions come ufficio acquisti internazionale.
Cosa verificare prima di definirlo sostenibile
Un gadget che germoglia comunica la sostenibilità in modo immediato. Proprio per questo, prima di inserirlo in un report o in una campagna, l’ufficio acquisti e il team ESG devono poter dimostrare ciò che affermano. In Europa l’attenzione sulle asserzioni ambientali generiche cresce, quindi ogni affermazione sul gadget deve essere specifica e documentata. Per le valutazioni legali il riferimento resta il vostro ufficio legale.
Documenti da chiedere al fornitore
| Area | Cosa verificare | Perché serve |
|---|---|---|
| Fibra | Composizione, quota di materiale riciclato, origine | Sostiene gli eventuali claim su riciclato e provenienza |
| Semi | Specie, origine, idoneità per i paesi di destinazione | Evita blocchi in dogana e problemi ambientali |
| Inchiostri e colorazioni | Schede tecniche e di sicurezza, conformità REACH dichiarata | Il prodotto finisce nel terreno |
| Sicurezza del prodotto | Valutazione di conformità del prodotto finito al GPSR | Il gadget viene distribuito a persone fisiche |
| Contatto con alimenti | Conformità MOCA, solo se il cartellino tocca alimenti | Necessaria per i tag sulle confezioni alimentari |
| Imballo | Materiali, assenza di plastica superflua | Coerenza con il messaggio del gadget |
| Dati ambientali | Peso, materiali, origine e trasporto, eventuale LCA | Servono al calcolo dello Scope 3 |
Il gadget nei dati Scope 3 e CSRD
Per le aziende che rendicontano, il merchandising rientra tra i beni acquistati e quindi nelle emissioni indirette di Scope 3. Il valore del gadget piantabile non sta solo nel fatto che germoglia, ma anche nella possibilità di misurarlo: peso, materiali, luogo di produzione, distanza percorsa, imballo. Quando il progetto lo richiede usiamo analisi LCA dei prodotti, per fornire dati confrontabili al posto degli aggettivi. Il metodo è spiegato nell’articolo su cosa conta davvero nell’impatto ambientale dei gadget e, per l’imballo, nella guida al packaging sostenibile dei gadget.
Qualificare il fornitore, non solo il prodotto

Un singolo articolo ben fatto non basta se la filiera non è sotto controllo. In fase di qualifica conviene verificare le certificazioni di sistema in corso di validità (qualità, ambiente, sicurezza delle informazioni), i rating ESG indipendenti come EcoVadis, la rendicontazione ambientale e la disponibilità agli audit. Solution Group è certificata ISO 9001, ISO 14001 e ISO 27001, ha il rating EcoVadis Platinum e rendiconta a CDP. Il nostro approccio è descritto nella pagina Sostenibilità.
Il nostro punto di vista
La carta piantabile è tra i gadget più efficaci per raccontare un impegno ambientale, perché chi la riceve partecipa al messaggio: la pianta, la vede crescere, se ne ricorda. Ma nelle grandi aziende un buon gadget è solo metà del lavoro.
Ai nostri clienti chiediamo di guardare al programma che sta intorno al gadget. Se dieci sedi ordinano lo stesso biglietto con semi a dieci fornitori diversi, ottengono dieci livelli di qualità, dieci documentazioni diverse e dieci dati di emissione che non si possono confrontare. Gestito con un unico accordo quadro, con specifiche approvate dalla sede e produzione o consegna locale in oltre 50 paesi tramite IGC Global Promotions, diventa un articolo coerente, tracciabile e misurabile.
Per questo lavoriamo come estensione esterna dell’ufficio acquisti. Consolidiamo i fornitori, riduciamo il tail spend, inseriamo il gadget piantabile in piattaforme e-commerce dedicate con controllo di budget e di brand, e accompagniamo ogni ordine con i dati che servono a procurement ed ESG. Facciamo questo lavoro dal 1986.
A questo aggiungiamo un impegno concreto: con Forest Nation piantiamo 100 alberi ogni 5.000 € di merchandising, e finora ne abbiamo piantati 130.000. Non lo presentiamo come compensazione delle emissioni, ma come un’azione dichiarata e verificabile, che si affianca alla riduzione dell’impatto dei prodotti.
Manuel Xueref
Gadget piantabili in un programma gestito
Se state pianificando biglietti di fine anno, inviti per una convention o welcome kit per più paesi, possiamo inserire la carta piantabile nel vostro programma di merchandising. Ci occupiamo della scelta delle varietà per paese, della prova di stampa, della preparazione dei kit, della logistica e delle spedizioni massive, oltre alla piattaforma di ordinazione interna con budget per sede.

Scoprite i nostri servizi di merchandising e logistica oppure guardate come abbiamo gestito progetti simili nei nostri case study.
Domande frequenti
La carta piantabile si può stampare con il logo aziendale?
Sì. La carta con semi si può stampare e scrivere, con un effetto più materico rispetto alla carta liscia. Conviene prevedere grafiche pulite, caratteri leggibili e una prova di stampa per verificare la resa dei colori del brand sul fondo naturale.
Quanto si conserva la carta piantabile prima dell’uso?
Contiene semi vivi, quindi va tenuta in un luogo asciutto, lontano da umidità e calore. La soluzione migliore è ordinarla in base al calendario di distribuzione, senza lunghe giacenze, e indicare sul retro la stagione di semina consigliata.
Si possono spedire gadget con semi all’estero?
Dipende dal paese: molti regolano l’ingresso delle sementi con requisiti fitosanitari e alcune specie possono essere soggette a limiti. Nei programmi internazionali valutiamo le varietà paese per paese e, quando serve, produciamo o assembliamo il gadget sul posto tramite la rete IGC Global Promotions.
Come si documenta un gadget piantabile nel report di sostenibilità?
Servono dati, non aggettivi: composizione della fibra, origine dei semi, inchiostri, imballo, peso, luogo di produzione e trasporto. Con questi dati il gadget entra nel calcolo dello Scope 3 e ogni affermazione ambientale è sostenuta da documenti verificabili.
Fonti
- MC Paper: carta piantabile artigianale con semi
- Salva le Api: carta con semi, cos’è
- IGC Global Promotions